Il Mondo della Trasmissione

I sostegni tipo monostelo

  I sostegni tipo monostelo

Il Mondo della Trasmissione

I sostegni tipo monostelo

Terna ha deciso da qualche anno ormai di utilizzare i sostegni monostelo, in affiancamento dei tradizionali tralicci troncopiramidali, per realizzare le nuove linee di trasmissione a 150 e 132kV, e progressivamente anche per le linee a 380kV: questa tipologia di sostegno permette di ridurre considerevolmente l’ingombro al suolo, passando dai 200/250 mq di un traliccio troncopiramidale ai 5/6 mq di un sostegno tubolare “monostelo”.
 

I tralicci monostelo tuttavia finora presentavano alcuni problemi che ne limitavano l’utilizzo come le campate lunghe, gli ampi angoli di deviazione di linea, o anche i dislivelli accentuati che costringevano all’utilizzo dei tralicci classici troncopiramidali per ragioni di stabilità. Ma oggi la nuova generazione dei sostegni tubolari monostelo è in grado di superare di fatto queste limitazioni d’uso, come è il caso dell’elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia dove grazie alla nuova tecnologia sviluppata da Terna è stato possibile utilizzare i monostelo quasi per l’intero tracciato, lungo 40 km, con una occupazione di suolo complessivamente inferiore a 1 ettaro. E grazie alla realizzazione in aereo della nuova linea, è stato possibile procedere all’abbattimento di oltre 400 tralicci di vecchie linee, per un totale di 110 km, liberando dalla servitù di elettrodotto 367 ettari di terreno. La velocità del montaggio è un altro dei record del nuovo elettrodotto: il tempo per l’installazione di un sostegno monostelo si riduce di oltre 10 volte rispetto a quello necessario per il traliccio tradizionale (poche ore contro una media di 5 giornate). I monostelo, infine, richiedono l’utilizzo prevalente di mezzi meccanici (elicotteri o gru), riducendo o addirittura eliminando le lavorazioni in quota da parte del personale operaio con un notevole aumento della sicurezza.